{"id":316,"date":"2019-01-07T17:49:55","date_gmt":"2019-01-07T17:49:55","guid":{"rendered":"http:\/\/icom-milano-2016.icom.cust.oxymium.net\/the-conference\/tema-della-conferenza\/"},"modified":"2019-01-07T18:33:12","modified_gmt":"2019-01-07T18:33:12","slug":"tema-della-conferenza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/icom-milano-2016.mini.icom.museum\/it\/la-conferenza\/tema-della-conferenza\/","title":{"rendered":"Tema della Conferenza"},"content":{"rendered":"<div id=\"RTE_CONTENT\"> <!--TYPO3SEARCH_begin--> \t<!--  CONTENT ELEMENT, uid:13677\/text [begin] --> \t\t<\/p>\n<div id=\"c13677\"> \t\t<!--  Header: [begin] --> \t\t\t<\/p>\n<h2>Musei e paesaggi culturali<\/h2>\n<p> \t\t<!--  Header: [end] --> \t\t\t \t\t<!--  Text: [begin] --> \t\t\t<\/p>\n<p>Il paesaggio italiano \u00e8 universalmente noto. <\/p>\n<p>\u00c8 stato descritto, rappresentato, visitato in\u00a0 ogni tempo e in ogni modo e il Grand Tour settecentesco lo ha eletto a meta imprescindibile per chi ricerca la miglior sintesi tra storia e bellezza naturale. Chi, al mondo, non ha presente la straordinaria gamma di paesaggi di questa penisola che dalle alpi si prolunga sino al centro del Mediterraneo con il suo entroterra e le sue riviere? Chi non ha nella mente almeno uno degli innumerevoli monumenti che si incontrano percorrendola, nello stratificato palinsesto di testimonianze che vanno dall\u2019antichit\u00e0 al medioevo, dal rinascimento al barocco, dall\u2019et\u00e0 neoclassica sino ai giorni nostri? <\/p>\n<p>Altrettanto celebri sono i suoi grandi musei, dagli Uffizi a Brera, alle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia, da Capodimonte alla Galleria Sabauda fino ai Musei Vaticani, parte integrante di tale enorme patrimonio. Le loro opere d\u2018arte sono parte essenziale di quel Museo immaginario descritto da Andr\u00e9 Malraux, insieme alle tantissime altre custodite nelle chiese, nelle dimore signorili, nelle citt\u00e0 e nei borghi del \u201cBel paese\u201d. Musei d\u2019arte e d\u2019archeologia soprattutto, ma non solo e anche siti e complessi monumentali che fanno dell\u2019Italia un grande \u201cmuseo diffuso\u201d, un \u201cmuseo a cielo aperto\u201d. <\/p>\n<p>Il panorama museale italiano \u00e8 pi\u00f9 ricco e diversificato della sua immagine consolidata: accanto ai grandi musei nati dalle collezioni dinastiche degli Stati preunitari e alla rete maggiore dei musei civici dei grandi e medi centri, sono oggi centinaia i piccoli musei locali, nati soprattutto negli ultimi decenni. in italia esistono \u2013 il dato si riferisce al 2011 \u2013 4588 musei e istituti \u201csimilari\u201d: 3847 musei, 240 aree e parchi archeologici, 501 monumenti e complessi monumentali. Quasi un comune su tre ospita almeno un museo e in alcune regioni vi \u00e8 almeno un museo ogni due comuni in un paese in cui, come ha scritto Andr\u00e9 Chastel \u201cgrazie a una sorta d\u2018incastro esemplare, la collezione s\u2018iscrive nell\u2018edificio che la citt\u00e0 riveste, e queste tre forme di museo si rispondono mutualmente\u201d \u00b9  <\/p>\n<p>Anche i suoi paesaggi culturali sono andati cambiando: pur aggrediti dallo sviluppo urbano e industriale, molti degli scorci ammirati dal mondo si sono conservati, mutati ma non per questo deprivati del loro fascino antico.  <\/p>\n<p>E sono anche sorti nuovi paesaggi, espressione di una modernit\u00e0 divenuta in parte gi\u00e0 storia, mentre l\u2019idea stessa di paesaggio \u00e8 cambiata e si estesa a sempre nuovi territori della mente e dello sguardo. nell\u2019invitare i colleghi di tutto il mondo alla 24\u00b0 Conferenza generale di ICOM che si terr\u00e0 a Milano dal 3 al 9 luglio 2016, il Comitato nazionale italiano ha proposto loro di affrontare un\u00a0 tema caro alla museologia italiana: il rapporto\u00a0 tra musei e paesaggi culturali. una questione centrale per l\u2019italia, ma anche una prospettiva strategica per i musei del Terzo Millennio in tutto il mondo. un\u2019occasione e una sfida per il rilancio e il rinnovamento della loro missione e per il rafforzamento del loro ruolo culturale e sociale. <\/p>\n<p>Un tema che ICOM Italia propone di affrontare in due principali direzioni. In che misura i musei, soprattutto quando le loro collezioni provengono dal contesto in cui si trovano, hanno il dovere di assumere anche la funzione e il ruolo di centro d\u2019interpretazione del territorio e della comunit\u00e0 di cui sono parte ed espressione? In che modo, attraverso quali mezzi, iniziative, proposte i musei possono contribuire a diffondere la conoscenza del patrimonio culturale presente dentro e fuori le loro mura? Crediamo infatti che i musei debbano anche sentirsi responsabili, oltre che delle proprie collezioni, del patrimonio culturale che li circonda, costituendosi in presidi di tutela attiva, operando, grazie alle professionalit\u00e0 presenti al loro interno, nel territorio di cui sono parte, in una prospettiva che in Italia ha preso il nome di \u201cmuseo diffuso\u201d. Quella di un museo che travalica i propri confini fisici per estendersi al territorio, ampliando cos\u00ec la propria azione e responsabilit\u00e0 all\u2019insieme del patrimonio culturale.\u00a0 <\/p>\n<p>Questa prospettiva assegna ai musei anche la responsabilit\u00e0 del paesaggio culturale:\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li>li rende depositari della sua conoscenza,<\/li>\n<li>documentata dalle loro collezioni, dalle ricerche e attivit\u00e0 scientifiche;<\/li>\n<li>li sollecita a divenire protagonisti di nuove indagini sul patrimonio culturale in quanto istituti attivi nella protezione e conservazione di beni presenti anche all\u2019esterno<\/li>\n<li>delle loro mura;<\/li>\n<li>li impegna nella loro gestione, sviluppando un carattere che molti di essi gi\u00e0 hanno: quello di essere musei diffusi e centri di interpretazione del patrimonio locale;<\/li>\n<li>li spinge a essere responsabili dell\u2019educazione al patrimonio e al paesaggio culturale;<\/li>\n<li>li rende attori non solo della protezione e conservazione del paesaggio, ma del suo sviluppo, partecipi, insieme ad altri, della pianificazione urbanistica e paesaggistica, di una promozione del turismo culturale;<\/li>\n<li>\u0083\u0083li proietta verso il futuro, in quanto custodi dei valori storici e culturali del paesaggio e al tempo stesso promotori di uno sviluppo sostenibile anche perch\u00e9 li rispetta e li valorizza.<\/li>\n<\/ul>\n<p><font size=\"1\">1. A. Chastel, Italia museo dei musei, in I musei, TCI, Milano 1980, p.14<\/font><\/p>\n<p> \t\t<!--  Text: [end] --> \t\t\t   \t<!--  \t\tBEGIN: Content of extension \"hpo_relatedlink\", plugin \"tx_hporelatedlink_pi1\"  \t--> \t<\/p>\n<div> \t\t \t<\/div>\n<p> \t \t<!-- END: Content of extension \"hpo_relatedlink\", plugin \"tx_hporelatedlink_pi1\" -->  \t<\/div>\n<p> \t<!--  CONTENT ELEMENT, uid:13677\/text [end] --> \t\t<!--TYPO3SEARCH_end--> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musei e paesaggi culturali Il paesaggio italiano \u00e8 universalmente noto. \u00c8 stato descritto, rappresentato, visitato in\u00a0 ogni tempo e in ogni modo e il Grand Tour settecentesco lo ha eletto a meta imprescindibile per chi ricerca la miglior sintesi tra storia e bellezza naturale. 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